International Congress of Aesthetic Medical Practical (ICAMP) – Milano – Italia

icamp-2016

Il prestigioso Istituto Clinico Humanitas di Milano ha ospitato, dal 18 al 20 novembre, il primo Congresso ICAMP presieduto dal Dott. Giuseppe Maria Izzo. Il Congresso è massima espressione di una nuova scuola di medicina ad indirizzo estetico nata recentemente a Segrate in provincia di Milano. Non ho potuto seguire tutte le giornate lavorative per impegni presi precedentemente ma ho aderito con piacere. Ho descritto quali possano essere gli utilizzi dei laser nel trattamento delle cicatrici ponendo l’accento sul fatto che oggi il Pumped Dye laser ed i laser frazionali ablativi e non ablativi sono parte integrante delle linee guida mondiali. Ciò implica che non solo i laser possano essere utilizzati ma che debbano esserlo e, soprattutto, che non farlo è da considerarsi al di fuori delle stesse. Ho avuto il tempo di ascoltare interessanti relazioni del Dott. Florian Hydecker, del Prof. Nicola Zerbinati e del Prof. Leonardo Longo. È stato gradevole parlare a lungo con il Dott. Alain Tennebaum (l’inventore delll’endopeel – http://www.endopeel.com ) ma soprattutto istruttivo chiacchierare con il Dott. Raffaele Rauso (http://www.raffaelerauso.com/) (Presidente FIME). Sono venuto infatti a conoscenza del “problema” Aqualyx (prodotto iniettabile ad effetto lipolitico): bisogna considerare questa sostanza come dispositivo medico o come farmaco? Ci sono posizioni estremamente divergenti e solo in futuro e a seguito di chiarificazioni del Ministero della Salute potremo, forse, sapere come considerare questa sostanza.

Un nuovo ulteriore Congresso (che immagino avrà cadenza annuale) di un’altra Scuola di Medicina Estetica. La pluralità dell’offerta scatena la concorrenza e cancella i monopoli oltre che garantire maggiori possibilità di scelta all’utente finale (il medico estetico). Ammiro chi ha la forza di buttarsi in una avventura come questa, in un settore già molto ricco di Scuole e di eventi. Io non ne avrei né il tempo né la forza. Mi rimane però il dubbio che la pletora dell’offerta non possa essere eccessiva e creare confusione. Il futuro ci dirà se questa mia perplessità rimarrà tale o porterà al coagularsi delle innumerevoli Scuole (e relativi eventi).