XXXVI° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) – Roma – Italia

 

Dal 15 al 17 Maggio si è svolto anche quest’anno a Roma l’annuale congresso della SIME (Società Italiana di Medicina Estetica). Motivazioni familiari mi hanno indotto a seguire questo congresso un pochino a pezzi e bocconi ma sono riuscito grazie ai collegamenti aerei tra Roma e Milano a contribuire allo svolgimento dello stesso. Nella giornata di Venerdì ho descritto la mia esperienza clinica nel trattamento dell’invecchiamento del volto mediante fotofractional (combinazione di IPL e laser frazionale non ablativo) ed i risultati che si possono avere nella prescrizione di brimonidina tartrato nel trattamento del rossore nei pazienti affetti da rosacea. Domenica ho invece descritto la mia esperienza nel trattamento delle cicatrici da acne combinando laser frazionale
non ablativo a 1565 nm e l’impianto di acido ialuronico stabilizzato. Il Congresso è stato però, per me, soprattutto sede di numerosi meeting con i responsabili delle più importanti aziende del  settore. Grosse novità si vedono all’orizzonte. Molto a breve potrò offrire ai miei pazienti trattamenti di tightening del volto e del collo mediante HIFU (High Intensity Focused Ultrasounds).
Potrò offrire loro trattamenti di rimozione dei tatuaggi mediante un laser a picosecondi che possiede una energia di picco doppia rispetto a tutti gli altri presenti sul mercato (e sarò il primo al mondo a farlo) ed infine potrò offrire loro trattamenti non chirurgici di riduzione delle adiposità localizzate che si sono dimostrati estremamente efficaci (ed anche in questo caso sarò tra i primi
al mondo a farlo).  Ho infine potuto incontrare di nuovo amici e colleghi con i quali non sono mancate interessanti discussioni inerenti il trattamento di alcuni casi difficili che ho potuto visitare di recente.
La 3 giorni congressuale è stata molto stancante e ricca di impegni ma alla fine sono riuscito a svolgere tutto ciò che dovevo fare. Sono infine estremamente contento di poter aver, a breve, nuove tecnologie a mia disposizione. Tali tecnologie potranno ampliare (e di molto) il ventaglio di opzioni terapeutiche che posso offrire ai miei pazienti garantendo loro che ciò che verrà usato è quanto di meglio oggi il mercato possa offrire.